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Il Lab guida le Pmi verso l’industria 4.0

09 Dicembre 2019
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Il suo nome esteso è Lab Cloud, Big data e Cybersecurity, ma in estrema sintesi offre servizi e consulenze integrate per accompagnare la crescita delle Pmi toscane verso l’industria 4.0. Un ruolo cruciale in una regione in cui gran parte del sistema economico resta ancorato a modelli produttivi tradizionali.

 

In poco più di un anno di operatività si sono rivolti a questo Laboratorio Crosslab una decina di imprese di piccola e media dimensione con le richieste più svariate: installare sensori per controllo remoto, creare innovazioni ad hoc per risolvere problemi specifici, inserire elementi di industria 4.0 nel proprio impianto manifatturiero. Funziona così: “Le aziende ci chiamano per un problema che non riescono a risolvere per strade ordinarie – spiega Carlo Vallati, docente di informatica al DII e coordinatore del Laboratorio -. Noi facciamo un sopralluogo e studiamo le possibili soluzioni”. Lo spettro delle loro competenze è estremamente articolato.

 

Si parte con il Cloud computing, la tecnologia che consente di creare sistemi informativi a basso costo facendoli “migrare” su Cloud. Grazie ad essa è possibile integrare “particolari sensori installati nei macchinari o nelle linee di produzione all'interno di piattaforme cloud computing per controllo remoto, telemetria, analisi dei dati di produzione, monitoraggio di sicurezza e così via”. In quest’area vengono fornite consulenze alle imprese per introdurre le migliori soluzioni 4.0 nel proprio sistema produttivo.

 

Un'altra area cruciale è Big data, ovvero la capacità di gestire una grande quantità di dati per estrapolare le informazioni più importanti e significative.  “Si tratta dell’analisi dei dati provenienti dagli impianti di produzione attraverso particolari tecniche: in questo ambito uno dei filoni più promettenti è quello della manutenzione predittiva”. In sostanza l’analisi dei dati provenienti dai macchinari consente di individuare in anticipo anomalie o malfunzionamenti, in modo da intervenire prima che il sistema si guasti e si fermi causando danni economici considerevoli. Le consulenze in questo ambito, oltre alla manutenzione predittiva, sono in grado di fornire algoritmi per l'analisi dei dati storici con il fine di ottimizzare i sistemi produttivi o predirre valori di funzionamento futuri (si pensi agli impianti che generano energia ad esempio).

 

C’è infine la Cybersecurity, la sicurezza informatica è un’area estremamente sensibile per l’attività aziendale: “La trasmissione dei dati e la loro memorizzazione all'interno di sistemi cloud computing deve essere sicura, per garantirne l'accesso e la lettura solo a persone autorizzate”. In aggiunta a varie attività, all'interno del laboratorio si sta svolgendo un progetto di ricerca europeo chiamato cyberwiser, che mira a costruire un sistema di addestramento dei professionisti nell'ambito della cybersecurity. Una specie di palestra virtuale in cui si fronteggiano “buoni e cattivi” per sventare attacchi informatici alle aziende. In quest’area i consulenti crosslab possono valutare la sicurezza di sistemi esistenti e le potenziali vulnerabilità che li espongono all’attacco di hacker.

 

(di Laura D'Ettole)