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CyberSecurity, nasce il Centro Regionale per difendere PA e Piccole e Medie Imprese

27 Febbraio 2018
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La struttura, con sede a Pisa, coinvolge università toscane, CNR, IMT Lucca e Regione Toscana

Grazie alla collaborazione tra Regione Toscana, le università di Pisa, Firenze e Siena, il Cnr e l'Imt di Lucca, nasce il Centro regionale sulla Cybersecurity, una struttura coordinata dagli atenei e dai centri di ricerca per proteggere dagli attacchi i database di Comuni, Asl, centri dell'amministrazione pubblica, ma anche piccole e medie imprese della Toscana. La sede sarà a Pisa, con un presidio a Firenze per la parte che più riguarda la pubblica amministrazione, presso il Tix, ovvero il mega server della Regione in grado di raccogliere e proteggere milioni di dati. Il protocollo è stato firmato stamani a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, alla presenza della vice presidente della Regione Monica Barni, cha ha anche la delega alla ricerca e università, dall'assessore all'organizzazione e l'assessore alle attività produttive Vittorio Bugli, e dai rappresentanti dei vari atenei ed enti di ricerca coinvolti. Per l'Università di Pisa, che parteciperà con le competenze dei dipartimenti di Ingegneria dell'Informazione e di Informatica, era presente la prorettrice vicaria Nicoletta De Francesco

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È evidente che con la rete, che pervade sempre più ogni attività quotidiana, sia fondamentale investire in sicurezza. On line si fanno acquisti e sulla rete si affacciano i server delle aziende con i loro archivi densi di informazioni. Con l'avvento dell'industria 4.0 sempre più macchine, a distanza, dialogheranno tra loro. Ma la rete entra anche nelle case, con la domotica e i cloud casalinghi. Si connettono alla rete i veicoli e gli apparecchi medici. C'è bisogno dunque di scudi adeguati e la pubblica amministrazione non può esser da meno.

La Toscana è stata tra le prime regioni in Italia ad investire risorse pubbliche per portare la banda larga e ultralarga ovunque, anche in quelle zone decentrate e ‘fuori mercato' laddove le compagnie private non avrebbero investito. L'ha fatto perché senza un'adeguata connessione veloce ad internet un territorio rischia oggi di non essere competitivo. Un'autostrada telematica è importante quanto una strada. Ma occorre proteggere la rete da eventuali falle e soprattutto i piccoli – Comuni o aziende che siano – non sempre hanno risorse e personale per costruire un ambiente sicuro. La Regione da tempo ha investito in un data center centralizzato, il Tix, e l'ha messo a disposizione delle altre amministrazioni. Già in quasi duecento hanno aderito o stanno per farlo.

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Il centro regionale sui temi della cybersecurity che nasce servirà a difendere i dati delle pubbliche amministrazioni e fornire a loro ma anche alle aziende, soprattutto quelle più piccole, le soluzioni migliori a livello internazionale per scongiurare gli assalti informatici e i fenomeni di spionaggio industriale. Un passaggio importante nella strategia di promozione dell'industria 4.0. L'obiettivo è fare squadra, valorizzare le competenze presenti in tutta la Toscana e scambiarsi know-how, colmando quel gap di competenze e professionalità sofferto dai più piccoli, condividendo strumenti e buone pratiche.

Il coordinamento del centro, che offrirà un supporto tecnico e e di ricerca scientifica, sarà affidato a tre tecnici della Regione e a un responsabile per ognuno dei centri universitari. Saranno i team dei ricercatori informatici dei vari atenei a far funzionare il centro grazie ad assegni di ricerca, borse di studio e i fondi messi a disposizione dalla Regione ogni anno per i dottorati Pegaso. Entro tre mesi università, Cnr e Imt dovranno presentare un progetto, che dovrà prevedere anche la creazione di un osservatorio regionale che cataloghi e studi tutti i casi di attacchi informatici ai danni di pubbliche amministrazioni e privati. La firma di stamani è stata salutata con soddisfazione dalle università, che si sono dette contente di poter mettere a disposizione le loro competenze. Il Cnr ha sottolineato come l'iniziativa toscana sia parte di una strategia nazionale. L'Europa chiede su questo di fare sistema e l'Italia già lo sta facendo. (Fonte Toscana Notizie).